Mastica! E la scienza che lo vuole

stuck-chewing-gum-high-heels2

E’ ormai cosa comune sentire il professore brontolone fare la solita ramanzina: “Non si masticano chewing-gum durante le lezioni!”, “Togli immediatamente i piedi dalla sedia del compagno!”, “Smetti di disegnare sul diario; questa non è l’ora di arte!”, “Non si mangia in classe!” oppure la consueta domanda “Sei con noi o nel tuo mondo?”

Si sa, sono cose inevitabili, soprattutto la mattina alle otto, quando il cervello è ancora in letargo nel calduccio del letto, o durante le ultime ore in cui i pensieri sono già proiettati verso gli infiniti programmi del pomeriggio e la nostra fantasia viaggia libera alla ricerca di uno svago per evitare che si sovraccarichi di troppe nozioni.

E così partiamo, fantasticando in altre direzioni e la voce del professore e solo un sottofondo lontano, quasi impercepibile. Poi, improvvisamente, veniamo catapultati nella realtà grazie al soave suono della campanella, anche se spesso è la voce profonda ed arrabbiata dell’insegnante che sopprime in un attimo l’immaginazione per lasciar spazio alla concretezza.

Naturalmente l’alunno, sempre pronto a ribattere, attacca l’insegnante ipotizzando una miriade di scuse. “Sa che secondo uno studio masticare il chewing-gum durante la lezione, stimola il cervello ed aiuta la concentrazione?”, “Avevo fame e la visione del profumato panino sotto il banco mi impediva di seguire la riflessione sull’insaziabile voglia di sapere dei filosofi…”

Solo semplici scuse? Non preoccupatevi, anche questa volta i ricercatori hanno voluto aiutarci.

Ebbene uno studio scientifico condotto da un laboratorio in Germania ha dimostrato che masticare la gomma americana stimola i neuroni favorendo la concentrazione. Per questo motivo il preside di una scuola tedesca di Baviera ha decretato “Studenti: masticate il chewing-gum”, sostenendo che aiuta i bambini a concentrarsi e a non stressarsi, soprattutto durante le prove scritte.

Una pazzia? Diseducativo? Non è proprio corretto far “lavorare” le mandibole mentre l’insegnate spiega, per non parlare dell’antipatica abitudine di attaccarle sotto i banchi e le sedie.

E come la mettiamo con la mania di scarabocchiare ghirigori su un foglio di carta durante le lezione?

Ma anche qui i ricercatori sono dalla nostra parte nell’infrenabile battaglia contro i professori. Infatti, lo afferma un esperimento condotto da ricercatori del reparto scienze cognitive della Cambridge University: scarabocchiare mentre si ascolta, affermano gli studiosi, aiuta a ricordare i dettagli: dunque l’esatto contrario del diffuso luogo comune secondo cui lo scarabocchio spinge la mente a perdersi nel vuoto.

Volete quindi ostacolare l’apprendimento dei vostri alunni bandendo gli scarabocchi?

Come disse Ernest Abbé: “In una classe, l’insegnate si aspetta di essere ascoltato. Lo studente pure”.

Tradotto, professori: ascoltate le nostre esigenze e noi potremmo ascoltare le vostre lezioni con maggiore facilità.

Schermata 12-2456644 alle 17.51.52

 

Facile preda del tempo e del “non ci riuscirò”, cerco una via d’uscita tra i libri, la musica, lo studio, le serate passate a leggere citazioni che mi descrivono e il bisogno di dare alle parole un senso.

Potrà il mondo della scrittura liberarmi da quest’oppressione?

Advertisements

One thought on “Mastica! E la scienza che lo vuole

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s