Intervista al Sindaco di Bolzano, Dott. Luigi Spagnolli

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Che tipo di responsabilità comporta il suo lavoro e quali sono i maggior impegni da sbrigare per la città?

Il mio non è un lavoro, è un incarico pro tempore che mi è stato dato dai cittadini di Bolzano con i loro voti. Incarico che comporta un impegno a tempo pieno, e anche oltre, nel senso che, per come lo voglio fare io, il Sindaco deve essere a disposizione ben oltre il normale orario d’ufficio. La responsabilità è molteplice: amministrativa, perché firmo migliaia di atti (non comunicazioni: gli atti in quanto tali generano diritti nei soggetti coinvolti, autorizzano, concedono, determinano l’acquisto o la vendita di un bene, di un servizio o l’attuazione di un lavoro, eccetera), contabile, perché firmo spese del Comune, etica, perché le decisioni del Comune hanno conseguenze a volte assai importanti sulla vita dei cittadini, di rappresentanza dell’ente nei rapporti con altri enti o con soggetti privati, ed altro ancora. I maggiori impegni sono sicuramente legati alla funzione di coordinare la Giunta ed il Consiglio Comunale, i due organi collegiali che prendono le decisioni più importanti per la città. Mettere d’accordo Giunta e Consiglio è, a volte, davvero difficile.

Ci può descrivere la sua routine lavorativa?

 Vado in Ufficio al mattino, tra le 8.00 e le 8.30. Di solito ho la giornata piena, nel senso che solo di rado riesco a tornare a casa per pranzo o per cena; in genere la sera, tra riunioni di Partito (ogni lunedì), di Consiglio (quasi tutti i martedì e giovedì), e altre, sono occupato fino alle 21.30/22.00.

Cosa ha studiato all’università? Pensa che i suoi studi sono serviti per intraprendere la sua carriera?

 Ho studiato Scienze Forestali a Firenze: i miei studi sono stati il presupposto per la mia carriera lavorativa, come funzionario e dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune e di Direttore del Parco Nazionale dello Stelvio. Fare il Sindaco non rientra in una carriera, è un impegno pro tempore a scadenza: certamente essere formato come esperto in ecologia, che è la scienza che studia i flussi di materia e di energia in un ambiente dato attraverso la molteplicità degli organismi che ci vivono, mantenendo gli equilibri complessivi reciproci tra gli organismi stessi e tra essi e l’ambiente, mi aiuta anche a gestire meglio la città.

Le piace il suo lavoro? Ritiene sia gratificante?

 È gratificante essere stato scelto per guidare il governo della città. Fare il Sindaco, in sé, è di questi tempi molto faticoso e poco gratificante, perché i problemi della popolazione sono sempre più complessi e le risorse per dare risposta a tali problemi sempre di meno. Non risolvere i problemi delle persone non gratifica.

Quali sono i timori e i difetti del suo lavoro? Come vede eventuali critiche che riceve dai vari partiti?

 La varietà delle situazioni da affrontare rende l’attività del Sindaco molto complessa da organizzare, per cui ogni giorno mi trovo ad affrontare imprevisti, con la conseguenza che non sempre riesco a fare la scelta migliore – per mancanza di tempo, di denaro, delle persone giuste, eccetera -. Le critiche sono sempre benvenute, anche se non sempre sono sincere: a volte sono più dettate da retropensieri dettati dalle differenze di parte politica, che dalla volontà di fare il bene della città.

Quanti collaboratori ha un sindaco di una città come Bolzano? Quali ruoli ricoprono?

La Giunta Comunale consta di 6 Assessori più il Sindaco, il Consiglio Comunale attuale di 49 Consiglieri più il Sindaco (gli Assessori sono esclusi: dopo le prossime elezioni i Consiglieri saranno 45 compresi Sindaco ed Assessori), la mia Segreteria consta di 4 persone, i dipendenti del Comune sono circa 1000, a cui si aggiungono circa 800 dipendenti dell’Azienda Servizi Sociali e 300 dipendenti SEAB, che danno servizi pubblici di competenza del Comune (la competenza è stabilita dalle leggi che determinano cosa deve fare il Comune, cosa la Provincia, cosa la Regione e cosa lo Stato).

Quali sono le sue idee sul livello dell’educazione scolastica a Bolzano? Comparandolo con lo standard Europeo e Italiano, come lo ritiene?

 Il Comune non ha competenza sull’educazione scolastica, ha il compito di costruire le scuole e di mantenerle. Sul livello di educazione scolastica ho la mia opinione di cittadino: ed è che abbiamo un buon livello di educazione scolastica, ma che dovremmo sfruttare di più la compresenza nel nostro territorio di scuole italiane e tedesche, oltre che ladine, che maturando esperienze affini ma non uguali possono darsi rispettivamente esempi ed esperienze innovative.

Quali sono le sue speranze per il futuro di Bolzano?

 Come disse il Sindaco Julius Perathoner nel 1907 inaugurando il nuovo Municipio: vivat, floreat, crescat. Sono un inguaribile ottimista.

C’è un alto tasso di criminalità a Bolzano?

 No. C’è stato un forte incremento della disoccupazione e un forte calo delle risorse, per cui c’è sempre più gente che fa fatica a mangiare ogni giorno, e qualcuno si arrangia in altro modo. E poi c’è una crisi diffusa in Italia, dove a Bolzano si sta relativamente meglio che altrove, e allora da altrove arrivano i delinquenti organizzati a rubare da noi. Ma le Forze dell’Ordine vigilano. Per fortuna.

Per lavoro deve compiere molti viaggi?

 Nell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ho dal 2009 l’incarico di Presidente della Commissione Ambiente, che ha il compito di elaborare pareri per il Parlamento rispetto ai disegni di legge che riguardano i Comuni, e di rendere note a tutti i Comuni le buone pratiche che in Italia ci sono e possono essere prese ad esempio da altri. Sono a Roma quasi ogni settimana. Per il resto sono spesso invitato a relazionare in convegni ed incontri, dove vengo sempre accolto con grande simpatia, perché Bolzano è molto apprezzata in Italia ed in Europa per come è pulita e in ordine. Nel resto d’Italia peraltro c’è oggi un movimento di opinione contro la nostra autonomia, per cui il mio essere ambasciatore della nostra capacità di risolverci da soli i problemi, legata al nostro essere autonomi, è utile non solo a Bolzano ma a tutto l’Alto Adige. Inoltre cerco di essere presente ai vari eventi negli altri centri della Provincia per far capire che Bolzano, anche se è una città e non un paese, anche se è a maggioranza italiana e non tedesca, è comunque una parte importante e omogenea della nostra terra e della nostra popolazione altoatesina. Complessivamente sono fuori Bolzano circa 50/60 giorni all’anno.

© Luigi Spagnolli

Il Sindaco

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© Caterina Pansoni

© Cristina Senoner

© Classe 2° Liceo Linguistico, Istituto delle Marcelline

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4 thoughts on “Intervista al Sindaco di Bolzano, Dott. Luigi Spagnolli

  1. Grazie di cuore al sindaco e alla sua segretaria Dott.ssa Marcella Macaluso per averci dato questa opportunità, e per averci concesso questa intervista!

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