My travel blog by Cristina Senoner

After Belen De Bacco’s excellent trip through Spain, we now move with Cristina Senoner to another wonderful city, Amsterdam. We will continue soon with wonderful tours all over the world.

(c) Anny Ballardini

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Hello everybody! In October I went 4 days in Amsterdam, also named “Venice of the Nord” with my family. Amsterdam is the capital city of the Netherlands, and it is a very big city located on the river “Amstel” that is lovely, crossed by canals with more than 1500 bridges, it’s incredible! This city is also very particular because there is something for everybody, for everyone’s taste: museums, relaxing spots, parties, and shopping! We visited the museum of Van Gogh, the house of Anne Frank, the old city, we traveled by ferry on the canal while listening to the history of the city and we finally visited the “Bloemenmarket”, it’s a very big market of flowers, located on the side of the canal, I loved it, you smell the scents of so many flowers. The house of Anne Frank struck me, because I visited her apartment and when I was there, I thought of her story and it really moved me!

I also loved the drawings of Van Gogh, you must look at them carefully to understand.

We also went to typical restaurants: they eat lots of potatoes and cheese, waffle and the “Dutch café au lait”, the mint teas with fresh mint are awesome! I could live of them.

We also tasted their typical smoked sausages.

What I liked most of the city is that you see everybody on a bike! Everyone has one and they move around everywhere. Also women with little children, they have a basket on the back of the bike and the little children sleep in there! This is so nice to see.

In the center there is a big road with a lot of shops and fast food restaurants, there are so many shoes to buy, and many so particular.

I prefer Amsterdam to Venice, because there is a greater tolerance for other cultures, it’s a multi-ethnic city, definitely characteristic, but I like also Venice.

Prostitution and weed smoking has been legalized, in fact you can walk through the red-light district at night where many prostitutes wait in front of big windows, Amsterdam is also known for the many coffee shops.

The climate was like here in Bolzano in October, it was chilly and not too cold, and not to warm! We always had sunny days.

I hope I will return to Amsterdam, and maybe with my friends?

© Cristina Senoner

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Il volontariato: un’esperienza che aiuta a crescere

Anche quest’anno gli alunni/e delle Marcelline hanno deciso di “fare del bene”: un gruppo di quaranta ragazzi e ragazze hanno dato la loro disponibilità ad offrire un po’ del loro tempo libero.
La parola d’ordine è “aiutare il prossimo” e l’importante è avvicinare le persone con un sorriso, senza giudicarle ne’ criticarle.
Tutti possono provarci, anche se non sempre è facile; certo è che grazie a questa esperienza i giovani crescono positivamente dal punto di vista umano: imparano ad apprezzare ciò che hanno; capiscono meglio il prossimo; scoprono che la felicità non è data dal denaro o dall’età; scoprono anche “il peso delle parole”: una sola parola a volte può rallegrare l’intera giornata ad una persona.
“Be the change you wish to see in the world.” _Gandhi.

Il video del nostro lavoro: http://youtu.be/qE6yPuJuuls

 

© Pansoni Caterina, II Liceo Linguistico

© Cristina Senoner, II Liceo LInguistico

© Suor Maria Grazia Cazzato, responsabile del progetto

 

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Il volontariato nella nostra scuola

Intervista al Sindaco di Bolzano, Dott. Luigi Spagnolli

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Che tipo di responsabilità comporta il suo lavoro e quali sono i maggior impegni da sbrigare per la città?

Il mio non è un lavoro, è un incarico pro tempore che mi è stato dato dai cittadini di Bolzano con i loro voti. Incarico che comporta un impegno a tempo pieno, e anche oltre, nel senso che, per come lo voglio fare io, il Sindaco deve essere a disposizione ben oltre il normale orario d’ufficio. La responsabilità è molteplice: amministrativa, perché firmo migliaia di atti (non comunicazioni: gli atti in quanto tali generano diritti nei soggetti coinvolti, autorizzano, concedono, determinano l’acquisto o la vendita di un bene, di un servizio o l’attuazione di un lavoro, eccetera), contabile, perché firmo spese del Comune, etica, perché le decisioni del Comune hanno conseguenze a volte assai importanti sulla vita dei cittadini, di rappresentanza dell’ente nei rapporti con altri enti o con soggetti privati, ed altro ancora. I maggiori impegni sono sicuramente legati alla funzione di coordinare la Giunta ed il Consiglio Comunale, i due organi collegiali che prendono le decisioni più importanti per la città. Mettere d’accordo Giunta e Consiglio è, a volte, davvero difficile.

Ci può descrivere la sua routine lavorativa?

 Vado in Ufficio al mattino, tra le 8.00 e le 8.30. Di solito ho la giornata piena, nel senso che solo di rado riesco a tornare a casa per pranzo o per cena; in genere la sera, tra riunioni di Partito (ogni lunedì), di Consiglio (quasi tutti i martedì e giovedì), e altre, sono occupato fino alle 21.30/22.00.

Cosa ha studiato all’università? Pensa che i suoi studi sono serviti per intraprendere la sua carriera?

 Ho studiato Scienze Forestali a Firenze: i miei studi sono stati il presupposto per la mia carriera lavorativa, come funzionario e dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune e di Direttore del Parco Nazionale dello Stelvio. Fare il Sindaco non rientra in una carriera, è un impegno pro tempore a scadenza: certamente essere formato come esperto in ecologia, che è la scienza che studia i flussi di materia e di energia in un ambiente dato attraverso la molteplicità degli organismi che ci vivono, mantenendo gli equilibri complessivi reciproci tra gli organismi stessi e tra essi e l’ambiente, mi aiuta anche a gestire meglio la città.

Le piace il suo lavoro? Ritiene sia gratificante?

 È gratificante essere stato scelto per guidare il governo della città. Fare il Sindaco, in sé, è di questi tempi molto faticoso e poco gratificante, perché i problemi della popolazione sono sempre più complessi e le risorse per dare risposta a tali problemi sempre di meno. Non risolvere i problemi delle persone non gratifica.

Quali sono i timori e i difetti del suo lavoro? Come vede eventuali critiche che riceve dai vari partiti?

 La varietà delle situazioni da affrontare rende l’attività del Sindaco molto complessa da organizzare, per cui ogni giorno mi trovo ad affrontare imprevisti, con la conseguenza che non sempre riesco a fare la scelta migliore – per mancanza di tempo, di denaro, delle persone giuste, eccetera -. Le critiche sono sempre benvenute, anche se non sempre sono sincere: a volte sono più dettate da retropensieri dettati dalle differenze di parte politica, che dalla volontà di fare il bene della città.

Quanti collaboratori ha un sindaco di una città come Bolzano? Quali ruoli ricoprono?

La Giunta Comunale consta di 6 Assessori più il Sindaco, il Consiglio Comunale attuale di 49 Consiglieri più il Sindaco (gli Assessori sono esclusi: dopo le prossime elezioni i Consiglieri saranno 45 compresi Sindaco ed Assessori), la mia Segreteria consta di 4 persone, i dipendenti del Comune sono circa 1000, a cui si aggiungono circa 800 dipendenti dell’Azienda Servizi Sociali e 300 dipendenti SEAB, che danno servizi pubblici di competenza del Comune (la competenza è stabilita dalle leggi che determinano cosa deve fare il Comune, cosa la Provincia, cosa la Regione e cosa lo Stato).

Quali sono le sue idee sul livello dell’educazione scolastica a Bolzano? Comparandolo con lo standard Europeo e Italiano, come lo ritiene?

 Il Comune non ha competenza sull’educazione scolastica, ha il compito di costruire le scuole e di mantenerle. Sul livello di educazione scolastica ho la mia opinione di cittadino: ed è che abbiamo un buon livello di educazione scolastica, ma che dovremmo sfruttare di più la compresenza nel nostro territorio di scuole italiane e tedesche, oltre che ladine, che maturando esperienze affini ma non uguali possono darsi rispettivamente esempi ed esperienze innovative.

Quali sono le sue speranze per il futuro di Bolzano?

 Come disse il Sindaco Julius Perathoner nel 1907 inaugurando il nuovo Municipio: vivat, floreat, crescat. Sono un inguaribile ottimista.

C’è un alto tasso di criminalità a Bolzano?

 No. C’è stato un forte incremento della disoccupazione e un forte calo delle risorse, per cui c’è sempre più gente che fa fatica a mangiare ogni giorno, e qualcuno si arrangia in altro modo. E poi c’è una crisi diffusa in Italia, dove a Bolzano si sta relativamente meglio che altrove, e allora da altrove arrivano i delinquenti organizzati a rubare da noi. Ma le Forze dell’Ordine vigilano. Per fortuna.

Per lavoro deve compiere molti viaggi?

 Nell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) ho dal 2009 l’incarico di Presidente della Commissione Ambiente, che ha il compito di elaborare pareri per il Parlamento rispetto ai disegni di legge che riguardano i Comuni, e di rendere note a tutti i Comuni le buone pratiche che in Italia ci sono e possono essere prese ad esempio da altri. Sono a Roma quasi ogni settimana. Per il resto sono spesso invitato a relazionare in convegni ed incontri, dove vengo sempre accolto con grande simpatia, perché Bolzano è molto apprezzata in Italia ed in Europa per come è pulita e in ordine. Nel resto d’Italia peraltro c’è oggi un movimento di opinione contro la nostra autonomia, per cui il mio essere ambasciatore della nostra capacità di risolverci da soli i problemi, legata al nostro essere autonomi, è utile non solo a Bolzano ma a tutto l’Alto Adige. Inoltre cerco di essere presente ai vari eventi negli altri centri della Provincia per far capire che Bolzano, anche se è una città e non un paese, anche se è a maggioranza italiana e non tedesca, è comunque una parte importante e omogenea della nostra terra e della nostra popolazione altoatesina. Complessivamente sono fuori Bolzano circa 50/60 giorni all’anno.

© Luigi Spagnolli

Il Sindaco

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© Caterina Pansoni

© Cristina Senoner

© Classe 2° Liceo Linguistico, Istituto delle Marcelline

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Interview to Caterina Pansoni

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We’re very happy to meet Caterina for an interview on her favourite sport. She’s the mathematician in our class, the second class.

-When did you started skiing? I started skiing when I was 3 years old with my parents.

-Can you remember the very first time you started skiing? My father was my very first teacher, because my mother isn’t patient so he always stayed with me.

-What happened then? When I was 5 years old, I started skiing in the Ski Club, because of my sister Lucia. She was already skiing with them.

-5 years old?! You were undoubtedly the smallest one! Weren’t you? No, not really because I live in Bormio and there every child starts skiing when they’re little because we live in the snow from November to around April.

-When did you start to understand that you loved skiing better and better? I understood it from the very first time I’ve put my skis on.

-When did you take part in the very first competition? When I was 4 years old but not with the Ski Club, out of all categories. Finally with the Ski Club when I was 5, I was in the Mini [Super-baby in Italian] Category.

-And then from the Super-baby did you pass to the ……BABY?! From 6 to around 10 I was in Bairn’s [Baby in Italian], later I passed to Children’s [Cuccioli in Italian] from 10 to 14, and finally, the very last category, I was in Junior 1.

-How many competition did you ski in the baby category? Hmm….around 20!

-Did you always win? Sometimes I won as a baby, but when I was in the following categories it was very difficult, because first there were about 50 kids competing, while in the Bairn’s category there were 150 from all over the region of Lombardy.

-Hmm yes I can easily imagine that….and how was it with the training? It was a bit difficult, because we trained every day for 3 or 4 hours but it wasn’t a problem because I really loved this sport.

-So why don’t you ski anymore? Because I was supposed to decide if I should continue with my favorite sport, or study here in Bolzano at the linguistic lyceum. It became really difficult to deal with school and sport. I therefore had to choose. I miss it, but I’m also very happy to be here in Bolzano.

-Are you going to ski in your free time? Oh yes I can’t wait for that!! I have been waiting for the snow since the summer, and every weekend this winter I’m going to ski.

Thank you Caterina for this nice interview, it was nice and also funny to speak with you!

 

 

 

© Cristina Senoner

© Alessandra Bosetti

© Caterina Pansoni

 

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